sabato 11 giugno 2005
giovedì 9 giugno 2005
diana & mr. paletta
Stamattina quella rimbambita della Diana ha deciso di addentrarsi nel giardino grasso per far compagnia alla sua cara padroncina Ilaria, che stava amorevolmente spulciando le sue amate piantine dalle erbacce che crescono rigogliose ed incuranti delle uniche, vere padrone di casa...
La Ila non vi ha mai raccontato della sfrenata passione della sua gatta Diana per lo strusciamento del suo bel musino contro ogni tipo di oggetto, mano, piede, foglia, cestino, sedia, muro e chi più ne ha più ne metta. Probabilmente dipende dalla sua volontà di tenersi i denti puliti dal tartaro, ma ogni volta che vede un angolo o una sporgenza la Diana si mette a sorridere e fa passare i suoi bei dentini ingialliti (o meglio, quello che le rimane perchè nel corso degli anni ne ha perso qualche pezzettino) contro il malcapitato oggetto.
Stamattina quella rimbambita della Diana deve aver pensato "ma sì, anche questo strano signor palettone potrebbe fare al caso mio! perchè no nmi ci struscio un pochino così mi tolgo questa pagliuzza che ho tra il mezzo canino sinistro superiore e il dentino di fianco (ormai praticamente inesistente perchè arrotondato - sospirava tra sè e sè)?"
Così, proprio sotto lo sguardo della Ila, quella rimbambita della Diana ha allungato il suo bel nasino verso una delle nuove palette di mr. paletta, e ha appoggiato il suo bel nasino rosa scuro proprio lì, su un ciuffetto di micro spine (tipo fico d'india) che non aspettavano altro se non un bel musetto di gatta rimbambita per cambiare un po' aria e allontanarsi dal loro padroncino...
La Ila si è fatta delle grasse risate, insieme alle grasse piante che popolano il grasso giardino, ma per amore della sua gattina rimbambita ha smesso quasi subito ed ha cercato di toglierle il fastidio al naso... Si vedevano cinque o sei ciuffetti di spine attaccati al naso e vi giuro che non sapeva come fare a toglierle, perchè già quando si punge lei sono casini...
Siccome la Dianuccia continuava a leccarsi il nasino con la lingua, prima che i ciuffetti si trasferissero su quest'ultima la Ila ha preso in mano la situazione e ha immobilizzato il gatto con l'aiuto del fratello, e dopo qualche acrobazia mista ad altre grasse risate è riuscita a liberare il naso della sua adorata micia dalle spine...
Sarebbe stato da filmare!!! La Diana è un mito!!!! Diana, mi raccomando, che non ti salti più in testa una cosa simile...
lunedì 6 giugno 2005
Riflessioni dall'inchiostro
Caspiterina! I fumi dell'inchiostro della stampante stanno annebbiando il cervello della Ila. I suoi occhi hanno già perso qualche dottria in seguito alle infinite giornate di venti ore trascorse con la faccia attaccata allo schermo del computer.
Eppure sta per consegnare il suo elaborato che assume, minuto dopo minuto, delle dimensioni gigantesche. Possibile che sia riuscita a scrivere tutte quelle pagine, tutta da sola???
Direte voi: evviva!! La Ila non ci tormenterà più con la sua maledetta tesi, e invece nooooo! Perchè in realtà la copia che deve portare domani in dipartimento è solo l'ennesima bozza (ok, in una fase abbastanza avanzata) che dovrà rivedere, correggere, ampliare, tagliare cucire incollare sistemare e che consumerà i suoi polpastrelli fino alle ossa. Ma chi glielo fa fare per un misero 110 e lode???? AHAHAHAH.
Date retta alla Ila.. quando andate a scegliere il vostro relatore, non pensate alla qualità. Scegliete un prof che se ne strafreghi, e che non legga nemmeno la vostra tesi se non l'introduzione e la bibliografia. Scegliete un prof che non vi segue, che vi dice "arrangiati", "vieni qui quando l'hai finita, qualche giorno prima della laurea". Scegliete un prof che NON sia un pozzo di scienza e che NON conosca a memoria tutta la bibliografia sul 4-5-6-7-800 veneto e lombardo. Scegliete un prof giovane, poco rispettato, anche un po' ignorantello. Scegliete un prof che abbia entrambi gli occhi dello stesso colore e che quando lo chiami per chiedergli una lettera di presentazione da spedire via fax ti dica "certo, gliela mando subito" e NON "non potrebbe venire a prendersela a Venezia?" "ma prof... io veramente sarei a Milano" "Be', allora passi la prossima settimana" "Ma prof, veramente è piuttosto urgente" "Sì, sì, venga pure la prossima settimana". Scegliete un prof che, quando lo chiami al telefono e dici "buongiorno professore, come sta?" NON ti risponda "passiamo alle domande più pertinenti", lasciandoti per un attimo congelata con la cornetta in mano...
sabato 4 giugno 2005
giovedì 2 giugno 2005
varianti e matrimoni
Scommetto che siete tutti in ansia di sapere come sia andato a finire il piano B.
Praticamente ho dovuto apportare una leggera variante perchè gli occhi non mi stavano aperti, e sono crollata sul pc verso le 2.30 della notte, dopo aver scritto per un miliardo di volte la stessa parola con le lettere nell'ordine sbagliato. Così ho puntato la sveglia alle 7 del mattino - il ricevimento dal prof sarebbe iniziato alle 10 e avrei avuto un paio di ore per concludere le ultime righe...
La variante è stata determinante nella riuscita del piano, anche se ha avuto effetti collaterali piuttosto pesanti: due borse sotto gli occhi che non riesco a far andare via, considerando che è più di una settimana che dormo a malapena 5 ore a notte e passo le altre 19 incollata davanti al pc...
Il prof, naturalmente, mi ha detto chiaro e tondo "non c'è nessuna fretta! ripassi tra un paio di settimane, intanto consegni una copia fasulla della tesi in segreteria, tanto poi la può cambiare fino a due o tre giorni prima della sua laurea". COOOOOOOOOOOSA?????? La settimana scorsa non si era espresso esattamente in questi termini... GRRRRRR. E adesso me le recupera lei tutte queste ore di sonno perseeeee????? NOOOOOOO???
Bene, allora, FESTA!!!! TUTTI IN SPIAGGIAAAAAAA: ieri pomeriggio ho fatto il primo bagno nel mare... che bello!!!!! Venezia mi manca anche per questo.. l'acqua del lago è ancora troppo fredda per ora, mentre il mare ieri era tiepidino e particolarmente azzurro...
Oggi mi è pure toccato il matrimonio della mia compagna di banco del liceo, che si è sposata con il più figo della scuola! Sono dovuta tornare da Venezia in fretta e furia, ma non potevo perdermelo... Se non avessi questo sonno mi metterei a scrivere del suo bel vestito, del suo sorriso, della strana sensazione di essere cresciuta... Buona vita cara Ele! Sono davvero contenta per voi!
La mia vita invece è un casino. Ma va bene così. Vero??
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