martedì 21 marzo 2006

acquisto di primavera

è o non è iniziata la primaveraaa???


guai a chi osa contraddirmi! anche perchè ho comprato queste:



(utilissime per camminare a milano stamattina sotto la pioggia e con 9 miseri gradi)


non ho saputo resistere. a soli € 4.90

è primaveraaaa

stamattina mi sono svegliata, ho guardato la data di oggi sul calendario e ho scoperto una cosa bellissima: è iniziata la primaveraaa!!! tanti tanti auguri a tutti!! buona primavera!!!

sabato 18 marzo 2006

la festa di san patrizio mi fa tornare nel cuore un pezzettino di irlanda che avevo fatto mio ormai tanti anni fa.


la associo ai bigliettini d'auguri che, ogni anno, per diversi anni, la mia "mamma" irlandese mi ha scritto in quella sua grafia dolce, posata, corsiva. anita è morta qualche anno fa, lasciando tre figli e un marito in una casa di dublino con la porta rossa. vorrei ricevere ancora quei bigliettini, vorrei ricevere ancora quelle lettere in cui mi raccontava delle sue piccole gioie, dei suoi grandi problemi, vorrei ricevere ancora quelle fotografie che mi mostravano come cresceva bene megan, e come diventava sempre più bella aimèe, o sempre più alto paul. il marito mi aveva portato, una sera, su una collina appena fuori dublino. era la notte di san lorenzo, e avevo spiegato a lui e alle due bimbe la storia delle stelle cadenti, e dei desideri. mi avevano insegnato che "esprimere un desiderio" si dice "to make a wish": quasi più bello in inglese che non in italiano.


anita mi aveva fatto un sacco di regali prima della mia partenza: un paio di orecchini verdi come l'irlanda, una rana con l'ombrello con attaccate delle "wind-chimes", una piastrella con inciso quell'irish blessing che ho imparato a memoria e ho più volte ricordato. l'estate successiva ero tornata a trovarla per qualche giorno, e mi aveva lasciato un magnifico libro di irish poetry, su cui ha scritto a penna ILARIA. All my Love. Anita. See you soon 1998. 


c'è una poesia che già da allora mi aveva colpito, e vado a rileggere ogni volta che apro quel libro, e fa così:


The meeting of the waters (Thomas Moore)


There is not in the wide world a valley so sweet
As that vale in whose bosom the bright waters meet;
Oh! The last rays of feeling and life must depart,
Ere the bloom of that valley shall fade from my heart.


Yet it was not that Nature had shed o'er the scene
Her purest of crystal and brightest of green;
'Twas not her soft magic of streamlet or hill,
Oh! no, - it was something more exquisite still.


'Twas that friends, the belov'd of my bosom, were near,
Who made every dear scene of enchantment more dear,
And who felt how the best charms of nature improve,
When we see them reflected from looks that we love.


Sweet vale of Avoca! how calm could I rest
In thy bosom of shade, with the friends I love best,
Where the storms that we feel in this cold world should cease,
And our hearts, like thy waters, be mingled in peace.


mi piacerebbe tornare a trovare anita, e ringraziarla, e lasciarle un fiore, perchè è soprattutto per merito suo che mi sono innamorata dell'irlanda, di dublino, degli u2, dei trifogli, e della sua magnifica famiglia, che è diventata anche la mia. 

giovedì 16 marzo 2006

pescatori di camogli findus

qualcuno è arrivato al mio blog cercando queste parole... mah.

ecco il sogno di stanotte

vado a sentire un concerto bellissimo, in un teatro che potrebbe essere gli arcimboldi di milano, ma che non è così lussuoso. ho il posto in diciottesima fila, sono con il mio ragazzo (che, vi giuro, non ho capito a chi corrisponda nella realtà, ma è lì, è una persona ben definita, e gli sto appiccicata). ad un certo punto, a palcoscenico ancora vuoto, mi alzo, vado a fare un giro nella galleria, dove c'è una stanzina con le pareti panna e gli stucchi dorati, in stile teatro alla scala, e c'è un bancone con dietro un tizio sulla cinquantina, hippie, capello lungo grigio, occhialini rotondi, che sembra l'addetto a distribuire bibite, e iniziamo a parlare e a cantare una canzone di de andrè. dalla porticina dietro si sente qualcuno che si aggiunge al canto, ed è proprio lui, de andrè, con una sigaretta in una mano e la chitarra nell'altra. io non ci sto più nella pelle, gli stringo la mano, lui è gentile con me, mi sussurra qualche parola, poi se ne va di là.
io corro a cercare il mio ragazzo, che nel frattempo è avanzato di fila, e ci mettiamo praticamente sotto al palcoscenico, in due posti liberi, dove un pianoforte a coda ed un microfono stanno immobili nella semioscurità. e aspettiamo l'inizio.


adesso vi dico anche gli spunti da cui ho elaborato il sogno:


questo


e questo



 

martedì 14 marzo 2006

Most of the time
I'm clear focused all around,
Most of the time
I can keep both feet on the ground,
I can follow the path, I can read the signs,
Stay right with it, when the road unwinds,
I can handle whatever I stumble upon,
I don't even notice she's gone,
Most of the time.


Most of the time
It's well understood,
Most of the time
I wouldn't change it if I could,
I can't make it all match up, I can hold my own,
I can deal with the situation right down to the bone,
I can survive, I can endure
And I don't even think about her
Most of the time.


Most of the time
My head is on straight,
Most of the time
I'm strong enough not to hate.
I don't build up illusion 'till it makes me sick,
I ain't afraid of confusion no matter how thick


I can smile in the face of mankind.
Don't even remember what her lips felt like on mine
Most of the time.


Most of the time
She ain't even in my mind,
I wouldn't know her if I saw her
She's that far behind.
Most of the time
I can't even be sure
If she was ever with me
Or if I was with her.


Most of the time
I'm halfway content,
Most of the time
I know exactly where I went,
I don't cheat on myself, I don't run and hide,
Hide from the feelings, that are buried inside,
I don't compromised and I don't pretend,
I don't even care if I ever see her again
Most of the time.


Bob Dylan

sarà la primavera (che non si può dire sia arrivata, ma insomma io guardo il calendario che mi dice che tra una settimana l'inverno finisce eccheccavolo) ma vorrei dormire per giorni interi. com'è questa storia? qualcuno mi dia una dose di caffeina mischiata a ginseng e robe varie altrimenti mi addormento qui sulla tastiera che non mi sembra proprio il caso.


zzzzzzz


che dirvi? ben poco succede ultimamente. sono in attesa, di non so bene cosa.. qualcosa che piova dal cielo e possibilmente non sia un asteroide o un pezzo di navicella spaziale.


sì il lavoro va bene, ma mi occupa solo mezza giornata, e sto meditando di entrare nel mondo delle commesse part time.


la domanda che mi pongo però è: ma io ho passato tutti questi anni sui libri per questo? è un po' deludente. vorrei non aver mai finito di studiare. perchè almeno quando fai l'università hai degli obiettivi ben definiti da raggiungere: passare un esame, poi passarne un altro, e un altro ancora, mentre nel frattempo ti diverti come una pazza a fare la vita da squattrinata in un vecchio appartamento polveroso e incasinato.


invece sono qui a rompermi le scatole.uffi.