che poi ieri ci siamo riparati dai cinque minuti di goccioloni di pioggia sotto un tavolo da ping pong sulla spiaggia, mentre mangiavamo un gustoso maxicono all'amarena. intanto le bici si prendevano l'acqua e le guardavo da lontano. che fa tanto pubblicità del gelato di quelle che facevano una volta, quando avevo 10-13 anni e mi mettevo a sognare ad occhi aperti di incontrare il ragazzo con gli occhi azzurri sulla terrazza sopra al mare che mi porgeva un cornetto ricoperto di granella e cioccolato. non le fanno più le pubblicità di una volta.
lunedì 19 giugno 2006
se ci penso rabbrividisco ancora... oddiooo che schifooo. stasera ho trovato uno scarafaggio grosso così nei miei capelli. che schifoooo. si era intrufolato mentre andavo a piedi verso il barettino. i miei amici devono avermi presa per una spiritata quando mi sono messa a strillare e ad agitare la testa gridando: toglietemeloooooo ho qualcosa nei capelliiiii. che schifo. puah.
oggi, scarafaggi a parte, primo bagnetto della stagione al lago, dalla mia spiaggia preferita. quanto adoro il lago. e in bici da abbadia a varenna andata e ritorno.
venerdì 16 giugno 2006
ma quanto è buono il liuk
serata un po' così. sono finita tra i grilli con la bici. ho anche rimesso il grassino alla catena, cavoli com'è silenziosa ora! non pensavo che servisse a quello. evidentemente ne aveva bisogno, dopo una decina d'anni di utilizzo senza nessun tipo di manutenzione se non un paio di gonfiate alle ruote.
stanotte ho sognato che salivo su un aereo per l'america. la destinazione precisa non la conoscevo anche se pensavo di averne preso uno per san diego. a bordo delle hostess sui 15 anni si avvicinavano e mi appiccicavano strisce di nastro adesivo sulle braccia come per farmi la ceretta. alla fine scoprivo che l'aereo se ne andava ad atlanta in georgia. e io come facevo ad arrivare dove dovevo arrivare da lì? non penso che lo saprò mai.
ad ogni modo, si sappia che quando avrò una casa mia tutta per me comprerò lo stretto necessario. perchè avere tre o quattro servizi da caffè? giusto per il gusto di riempire una o due vetrinette che poi eh no bisogna svuotarle e pulirle perchè sai quanta polvere ci si ferma dentro durante l'anno? che tanto si risporcano di nuovo anche senza usarle.
quanto odio le Grandi Pulizie.
lunedì 12 giugno 2006
mercoledì 7 giugno 2006
c'è questa foto che mi piace particolarmente. tecnicamente non è uscita alla meraviglia ma ero senza cavalletto e non ho voluto ritoccarla con photoshop, però il soggetto mi fa rabbrividire. anche un po' i colori. anche un po' le luci. nella foto non si vede il lampione arancione che illumina le foglie, ma è più presente il lampione che non l'albero mosso dal vento non vi pare?
giornata riflessiva oggi. tornando con il trenino stasera, a metà strada tra un'acquazzone e il sole. con i condomini che diventano palazzine che diventano villette che diventano prati. notavo che dal treno non si vede mai la gente che popola quegli spazi. o meglio, sono sporadiche macchiette che animano scene perlopiù deserte, quasi irreali nella loro immobilità. una donnina affacciata al balcone alle prese con scopa e paletta. il nonno con il bambino che fa ciaociao al treno. pendolari che scendono con la stanchezza a tracolla, insieme a borse, borsine, sacche, zainetti, sacchetti, ombrelli. macchine parcheggiate sotto casa, come se fossero ferme da decenni nello stesso posto. gran brutta cosa, fare la pendolare. soprattutto quando cactus tree ti prende di sorpresa tra le altre canzoni che iniziano per c e ti vien voglia di piangere.
lunedì 5 giugno 2006
quanDo il cielo è fatto di pennellate
succede che mentre si cerca di catturare queste pennellate qualcuno ti prenda per una signorina di quelle che aspettano l'autobus tutto il giorno sotto il sole cocente dove non c'è nemmeno il cartello della fermata e tu chiedi alla tua mamma: mamma mamma ma cosa fa lì quella signorina seduta? chi sta aspettando?
non mi pareva di essere vestita in modo molto provocante. avevo la tuta e la felpa con il cappuccio, la bici di fianco a me e una macchina fotografica. e non ero neanche su una di quelle strade piene di signorine. eppure si avvicina un tizio di colore, su un motorino, che chiede: "quanDo vuoi?" con un esplicito segno fatto con la mano.
quanDo?? facciamo finta di non aver sentito carino.
sabato 3 giugno 2006
che io da sola a un matrimonio non avevo mai cantato e ora posso dire di aver fatto pure questo nella vita. caspiterina come mi batteva forte il cuore però ce l'ho fatta. e ho pure guadagnato 75 euro. voglio entrare nel business dei matrimoni. forse devo ampliare un po' il mio repertorio.