cioè! sto STUDIANDO quella cacca di pedagogia interculturale!!! (prego guardare l'ora)
e prima ho visto il tempo delle mele 2!!! (facciamoci del male)
e fuori nevica, ma solo un pochino (ma è tutto bianco)
e ieri ho mangiato messicano e qualcuno mi ha fatto una bella sorpresa di quelle che non si dimenticano facilmente.
venerdì 4 gennaio 2008
mercoledì 2 gennaio 2008

come degno coronamento di un 2007 alquanto di cacca sono finita imbucata in una cena a cui nessuno mi ha invitato, con una quindicina di sconosciuti in un mega appartamento di un'arredatrice di interni di un paesotto qui vicino, le cui tre figlie hanno organizzato una cena molto fashion con abitini in seta, ballerine d'occasione, nastro rosso e stelline scintillanti con cui affumicarsi allo scoccare della mezzanotte. l'amica che ha avuto pietà di me e ha implorato la (figlia della) proprietaria di casa (nonchè ragazza di un amico del ragazzo dell'amica) ad accogliermi è stata fin troppo gentile e non aveva la minima idea di che razza di serata ci avrebbe aspettato. c'erano due strani personaggi di cui uno ha solo scattato fotografie con la sua D50, e l'altro.. l'altro ve lo devo descrivere perchè se non mi sono innamorata di lui è solo questione di tempo.
è un mito. laureato in fisica, orecchie a sventola coperte da un caschetto di capelli dritti e scuri che incornicia un volto carino, sta scrivendo una tesi di dottorato in matematica pura, per cui è stato all'estero qualche mese. non ha aperto bocca quasi mai. sul suo bicchiere di plastica invece del nome ha disegnato un carrello della spesa. dopo qualche ora seduto al tavolo di fianco a me si è sbilanciato e mi ha raccontato il perchè di quel carrello, ovviamente su mia incalzante e ripetuta richiesta. il tutto in una trentina di parole, centellinate minuto dopo minuto, tra silenzi imbarazzati e sorrisi arrossiti.
"quando ho finito le superiori e mi sono iscritto a fisica i miei compagni mi hanno detto che se fossi andato avanti così avrei avuto bisogno solo del cervello, e quindi avrei usato un carrello per muovermi. sarei diventato solo pensiero".
per fortuna il capodanno vero l'ho fatto con qualche giorno di anticipo, al mare degli italiani, tra presepi di sabbia e notti ghiacciate degne di una brianza dicembrina. l'ho fatto con amici di sempre anche se incontrati per caso solo una volta oltre a questa. condensare tre giorni in poche righe non è facile, perchè non è facile solo nominare andrea, zama, lele, luca, massi, senza sorridere ogni tre secondi e pensare che le cose vanno davvero in modo curioso. perchè attorno a un tavolino andaluso si possono incontrare persone che dopo due anni non è passato nemmeno un giorno. e ti senti a casa, con il cane pecorella, le anime nere, il lettino della nonna, i murales da fellini, le grotte nel tufo, papaline e turbanti, strozzapreti e tagliatelle al ragù (e molto, molto altro).
mercoledì 26 dicembre 2007
domenica 23 dicembre 2007
il natale porta sorprese più o meno gradite. gatti in ceramica dal paese delle mele, concerti sparsi di carole e non per le chiese della brianza, aperitivi con gruppo di giovani filosofi con cui sarebbe auspicabile approfondire le conoscenze, un chilo in meno rispetto alla settimana scorsa - incredibile ma vero - tanto lo recupero subito, cicciona brufolosa che non sono altro.
finalmente sono in vacanza. con cinque pacchi di verifiche da correggere, tre esami da preparare, l'ennesima tesi da impostare, tre giorni a rimini per ridere, un capodanno da inventare, qualche regalo da comprare, pochi regali da scartare.
nel frattempo le domande sul piercing sono aumentate a dismisura. eccheccavolo ve ne siete accorte ora che ho un orecchino al naso?? prevedo natali litigiosi nelle vostre famiglie. il mio sarà nella norma tendente al basso.
finalmente sono in vacanza. con cinque pacchi di verifiche da correggere, tre esami da preparare, l'ennesima tesi da impostare, tre giorni a rimini per ridere, un capodanno da inventare, qualche regalo da comprare, pochi regali da scartare.
nel frattempo le domande sul piercing sono aumentate a dismisura. eccheccavolo ve ne siete accorte ora che ho un orecchino al naso?? prevedo natali litigiosi nelle vostre famiglie. il mio sarà nella norma tendente al basso.
lunedì 17 dicembre 2007
est
in questo momento sarei probabilmente stata tra vicenza e verona, su un treno che mi riportava a milano dalla mia prima gita da prof a venezia. peccato che la mia prima gita da prof a venezia sia saltata, grazie alla pigrizia di troppi alunni che non hanno aderito a questa bella opportunità di farmi tornare nella mia città anche solo per un giorno.
naturalmente la meta era stata scelta dalla sottoscritta molto egoisticamente, per mostrare loro dal vero il bellini il giorgione il tiziano di turno che mi appassionano ogni giorno di più mentre preparo le lezioni e riprendo i miei appunti da quell'aula O di san sebastiano.
non voglio pensare all'ultima volta in cui sono stata a venezia. troppo tempo fa, troppo doloroso. voglio pensare a tutte le volte in cui sono stata a venezia, a partire dal primo viaggio della speranza (di trovare un appartamento) di un settembre di otto anni fa. rabbrividisco nel rendermi conto del tempo trascorso. due case, sette coinquiline, decine di ospiti vaganti, centinaia tra comparse, conoscenti, amici.
naturalmente la meta era stata scelta dalla sottoscritta molto egoisticamente, per mostrare loro dal vero il bellini il giorgione il tiziano di turno che mi appassionano ogni giorno di più mentre preparo le lezioni e riprendo i miei appunti da quell'aula O di san sebastiano.
non voglio pensare all'ultima volta in cui sono stata a venezia. troppo tempo fa, troppo doloroso. voglio pensare a tutte le volte in cui sono stata a venezia, a partire dal primo viaggio della speranza (di trovare un appartamento) di un settembre di otto anni fa. rabbrividisco nel rendermi conto del tempo trascorso. due case, sette coinquiline, decine di ospiti vaganti, centinaia tra comparse, conoscenti, amici.
il punto è che voglio tornare a venezia. voglio tornare a viverci. spero di darvi il prima possibile il mio nuovo indirizzo con sestiere, numero civico, quarto piano senza ascensore e gabinetto che funziona a intermittenza. avrei bisogno di una bella cattedra lì. magari all'istituto d'arte di fianco alla chiesa dei carmini, o ancor meglio al liceo artistico di san trovaso, poco lontano dall'accademia e dalle zattere assolate. magari accompagnata da un bel dottorato a ca' foscari, avanti e indietro dai dipartimenti sparsi per le calli più lunghe e nascoste, senza dover sopportare 40 minuti di tram e metropolitana e con il fischio dei treni che arriva solo nelle sere limpide di prima estate, dal balcone rivolto ad ovest e illuminato dai raggi del sole che tramonta.
lunedì 10 dicembre 2007
la prof si diverte così tanto a prendere in giro i suoi alunni ma stavolta la prof si vuole prendere in giro da sola.
1. ho dimenticato a scuola in un luogo che non ho ancora identificato la mia AGENDINA personale con scritti i fattacci miei, gli innumerevoli appuntamenti (dal dottore) e cazzatine varie tipo le date già fissate per i compiti in classe. potrebbe essere in un'aula, oppure già scannerizzato e inserito sul blog di qualche mio studentello, oppure essere semplicemente abbandonato solo soletto sul tavolo della sala prof.
spero che i miei alunni non vengano a sapere quando ho avuto le mie cose et similia.
2. stamattina durante un'ora di lezione iniziata dalla sottoscritta con "giotto, oltre ad essere il nome del mio cane, è anche il nome di uno dei più grandi artisti italiani di tutti i tempi", sono stata anche in grado di rispondere "avanti!" a un'alunna che alzava la mano per fare una domanda. prego prego, si accomodi pure. dallo psichiatra.
1. ho dimenticato a scuola in un luogo che non ho ancora identificato la mia AGENDINA personale con scritti i fattacci miei, gli innumerevoli appuntamenti (dal dottore) e cazzatine varie tipo le date già fissate per i compiti in classe. potrebbe essere in un'aula, oppure già scannerizzato e inserito sul blog di qualche mio studentello, oppure essere semplicemente abbandonato solo soletto sul tavolo della sala prof.
spero che i miei alunni non vengano a sapere quando ho avuto le mie cose et similia.
2. stamattina durante un'ora di lezione iniziata dalla sottoscritta con "giotto, oltre ad essere il nome del mio cane, è anche il nome di uno dei più grandi artisti italiani di tutti i tempi", sono stata anche in grado di rispondere "avanti!" a un'alunna che alzava la mano per fare una domanda. prego prego, si accomodi pure. dallo psichiatra.
sabato 8 dicembre 2007
se come me non avete niente di meglio da fare, andate qui e prendete due piccioni con una fava.
imparate un po' di paroline in inglese e donate un po' di riso agli affamati.
imparate un po' di paroline in inglese e donate un po' di riso agli affamati.
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