lunedì 31 ottobre 2005

troppe cose succedono in poco tempo.


sunto: (in ordine cronologico)


-colloquio in una galleria d'arte della brianza per un lavoro fighissimissimo interessantissimissimo mi prendono subito ma.. mi è sfuggita una cosa: mi pagano o lavoro per la gloria? la risposta a sabato.


-il buon vecchio nokia 3510 va in pensione dopo 3 anni di onorato servizio. lo sostituisce un prestante samsung e620 regalo di laurea che devo ancora capire un po' come funziona ma diciamo che con tutti i colori e la fotocamera è proprio un giocattolino carino.


-il mio ex mi comunica che ha una nuova morosa. contenta per lui. triste per me. ma non pensiamoci.


la parte 2 la prox volta. ora scappo e no ci metto neanche le categorie che non ho tempo

venerdì 28 ottobre 2005

Eh no un post sul COLORIFICIO lo devo scrivere perchè è stata una delle mie mete preferite per più di cinque anni, e sono appena tornata a comprare un blocco da schizzi un pennello una matita 6B proprio come facevo tanti tanti tanti anni fa.


In effetti ci ero tornata qualche volta, ma per prendere cose di poco conto, che non avevano direttamente a che fare con il disegno, mentre oggi pomeriggio mi sono sentita un po' liceale che deve fare i compiti di pittorico e ha finito la carta da spolvero o ha una gomma pane che invece che pulire lascia una traccia grigiastra sul foglio da tanto è stata usata.


Con la mia cara amica bici, che sto rivalutando sempre più, e una borsa di stoffa sufficientemente grande per contenere un blocco da schizzi 30x42, sono andata in questo luogo magico, tenuto da marito e moglie, lei una pittrice, lui incorniciatore di quadri, nel paesello qui a fianco. Incredibile come niente sia cambiato dalle prime volte in cui ci sono andata. L'odore.. come faccio a descriverlo?? Quando entri nel negozio ti avvolge un profumo di carta nuova, legno di matita, metallo dei tubetti di tempera, tutto amalgamato dalla polvere... è un odore speciale.


Poi non tralasciamo il figlio dei proprietari, di cui ero follemente innamorata, anche se era più grande di me di un bel po' e non mi calcolava neanche di striscio. Centellinavo gli articoli da comprare in modo da poterci andare più volte nel corso della settimana. "Uhm dunque ho bisogno... un foglio 100x70 ruvido e una sanguigna. Sì per ora basta così". E il giorno dopo "Uhm mi servirebbe anche uno sfumino, per la sanguigna di ieri, sai". E il giorno dopo ancora "Ho perso la gomma pane, me ne serve assolutamente una. E già che ci siamo, un altro foglio 100x70".


vabbè lo finisco qui che devo andare a cantare.


 

giovedì 27 ottobre 2005

Prima che mi dimentichi...

ecco il sogno (o meglio l'incubo!) di stanotte:


Concerto di Dylan al Filaforum, come al solito vado in cerca dell'amico Tommy (tecnico delle chitarre di dylan) il quale, con un paio di occhialoni da Elvis, basettoni e camicia rosa sgargiante mi dice che dylan è allo sfacelo, mentre smanetta sulla slot machine da bar sudicio che è diventata la compagna delle sue giornate. Ormai i suoi concerti durano un paio di canzoni, il resto li passa a cazzeggiare dicendo cose stupide al pubblico, non suona più la chitarra ed è per questo che Tommy ha perso il suo lavoro, o meglio non l'ha perso perchè continua a seguirlo in tour ma non fa niente dalla mattina alla sera, se la spassa e se la tira perchè ormai è un tecnico famoso e ricco - ma disoccupato.


Io non ci credo, così assisto al concerto di Bobbie che si rivela davvero un fancazzista. Ritira una statuetta tipo oscar assegnatagli da un'oscura giuria di giornalisti, la band fa schifo, (del resto non c'è più larry campbell.. sigh) e non si ricordano nemmeno gli arrangiamenti delle canzoni più famose. Il concerto finisce dopo una decina di minuti, il pubblico è un po' sconcertato, un po' entusiasta per questa nuova prova del menestrello che avrà pure il diritto di decidere quanto far durare le sue performance.


Me ne vado con una delusione che si protrae sino al risveglio.


Forza Ila, mancano ancora un paio di settimane ce la puoi fare.

spunti per l'astratto

mi manca la giorgiiiiiii.


perchè perchè non posso avere un'amica tutta qui per me, vicina??

martedì 25 ottobre 2005

E cepu sia...

...ma solo per due giorni alla settimana!


Dopo lunghe riflessioni (e un leggero aumento della retribuzione!) ho deciso che sì, diventerò un anello della catena CEPU, un po' come Del Piero. Chiaro, non si tratta della mia massima aspirazione, però sono contenta perchè dovrò fare la "prof" di discipline pittoriche e plastiche - nella sezione Grandi Scuole (che per chi non lo sapesse è la sezione che prepara gli studenti a prendere i vari diplomi delle superiori - tra cui anche il liceo artistico). Sempre meglio che preparare schemi di legislazione internazionale dei beni culturali per quegli studenti universitari asini di Conservazione dei Beni Culturali.


Del resto non ho niente da perdere. Se mi stufo o non vale la pena economicamente, dico ciao ciao e grazie tante.


E non mi è mai dispiaciuta l'idea di insegnare disegno. Che bello diventerò un surrogato di prof di discipline pittoriche - non vedo l'ora di dirlo al mio prof storico del liceo, che nel frattempo è diventato un mio grandissimo amico :)


 

domenica 23 ottobre 2005

ho bisogno di sfogarmi un po'. naturalmente non ho nessuno con cui farlo - o meglio ho già rotto l'anima telefonicamente ad un discreto numero di persone e basta e avanza. quindi la romperò a voi, miei cari lettori. (sottointeso: potete chiudere la finestra a questo punto).


sono in uno stato di apatia che anche una gallina addormentata ha lo sguardo più sveglio. sarà questa domenica grigia che sembra proprio una di quelle domeniche grigie d'autunno (eh che pensiero profondo). sarà che ieri sera alla fine sono rimasta in casa a girarmi più o meno i pollici. sarà che tutte queste foglie che cadono mi mettono una tale malinconia addosso. sarà che a parte il cepu non mi vuole nessuno.


i casi sono due: o vado avanti a lamentarmi e a sopportare questa situazione che non mi porta da nessuna parte, o faccio una pazzia tipo comprare un biglietto aereo per una qualche destinazione a portata delle mie tasche e della mia conoscenza linguistica. premesso che al momento sono talmente scazzata da non avere la forza di alzare nemmeno un dito, tengo a precisare che sarei più per la seconda opzione.


boh.