mercoledì 31 ottobre 2007

Mi si chiede di scrivere, e scriverò.

Scriverò di due artisti francesi, Anne e Patrick Poirier, che mi hanno incantato l'altro pomeriggio in una buia aula universitaria con il loro semplice racconto di una vita trascorsa insieme, in un grand tour / pellegrinaggio tra rovine e parchi archeologici dal levante all'occidente, da villa adriana alla cambogia, cercando di preservare con sottile carta giapponese e petali di fiori l'antica fragilità del passato.

Suggestionati dall'apparente grandiosità dei monumenti antichi, resi deboli, piccoli e frammentari dallo scorrere del tempo e dall'accumularsi dei detriti che una nevicata durata per secoli ha coperto, nascosto, inglobato, si sono dati da fare insieme, per riportare alla luce non solo il frammento materiale, ma l'anima che a lungo è stata sepolta con esso.

sabato 13 ottobre 2007

Sono troppi i tagli che si devono rimarginare.

La convalescenza è lunga, e anche quando ti sembra di essere guarita c'è un prurito sulla cicatrice che ti ricorda incessantemente la ferita, il dolore, la tristezza dell'impotenza.

Non c'è limite alla sfortuna, poi uno si convince che da qui in poi può risalire, deve risalire, ma quando si è così deboli le gambe tremano e non reggono lo sforzo. Allora si comincia piano, forzando dolcemente i muscoli, e questi stessi muscoli il giorno dopo fanno male, eccome se fanno male, tanto più se ci si è dimenticati di averli.

Fuori c'è la vita, il mondo, che è andato avanti benissimo anche senza di te.

martedì 11 settembre 2007

cartelle e valigie

curioso come quasi due mesi fa mi apprestavo a preparare una valigia per il messico, e ora invece preparo una valigia per l'ospedale. anche se non è detto che inizi domani, speriamo che il soggiorno non sia lungo.

intanto oggi primo giorno di scuola: il mio primo primo giorno di scuola da prof.

l'anno scorso mi ero persa questa chicca così ho voluto fare la super prof e non perdermi questa bella giornata in cui tutti sono contenti di tornare a scuola, ma le due signorine L5 S1 si sono vendicate e mi hanno costretto a letto tutto il pomeriggio, dopo un'intera mattina a camuffare tra i banchi smorfie per le fitte di dolore. stasera mi è sembrato di essere tornata ai brutti tempi quando mangiavo bocconcini già tagliati in orizzontale, solo che mi manca la mia dose giornaliera di oppio camuffato in pillole azzurrine.

però è valsa la pena vedere come tutti siano diventati più belli, più grandi, più chiacchieroni, mentre i nuovi arrivati ti guardano come pulcini impauriti e ti senti un po' mamma chioccia

venerdì 7 settembre 2007

detto. sognato.

che mi devo operare e starò meglio.

che mi operavo e stavo meglio.

a dirla tutta, me ne andavo a casa con le mie gambine e un vasetto trasparente con il disco dentro. e finalmente uscivo, e c'era una festa per il paese, e vedevo tutti ma proprio tutti gli amici. finalmente. e potevo andare a piedi, e godermi il sole, il vociare delle persone. che ho solo sentito silenzio.

strano modo di (non) iniziare, proprio ora che percepivo la fine dell'estate come un inizio di chissà cosa.

domenica 2 settembre 2007

due ore al telefono possono fare molto bene in un sabato sera altrimenti uguale a tutte le altre 27 sere precedenti..

mercoledì 29 agosto 2007

sempre casa.

questo blog sta diventando più un bollettino medico ma diciamo che non ho molto altro da raccontare. finalmente sono riuscita a prenotare la visita da sua maestà il neurochirurgo che mi riceverà a palazzo il prossimo 6 settembre. il che significa un'altra settimana in questo stato semivegetativo aggravato da ormai lunga tossicodipendenza da cortisone e antidolorifico. peccato che settimana prossima inizino le riunioni a scuola, e che il 10 inizi la scuola vera e propria, dove a questo punto, vista l'estate sfumata in un insipido scorrere di mattine, pomeriggi e sere neanche troppo estive, non vedevo l'ora di andare. chissà come sarà la mia nuova prima. chissà come sarà il mio secondo anno da prof... di certo non inizierà nel migliore dei modi, o comunque non inizierà nei tempi consueti.

nel frattempo guardo la mia schiena e le vertebre che sporgono come se fossero gli spuntoni di un mostro cattivo e poi guardo le schiene normali degli altri, che si piegano, si stendono, che non odiano la propria schiena, e li invidio un pochino.

però domenica e lunedì ho avuto una visita speciale dal paese delle mele, che mi ha riportato in mexico e dentro all'estate.

giovedì 23 agosto 2007

oggi ho camminato!! ho fatto le scale, mangiato seduta al tavolo, sono stata in cucina in giardino sul divano in salotto a guardare i simpson.

piccole grandi soddisfazioni, il tutto senza l'ausilio delle stampelle.

pur nella solitudine in cui ho passato queste lunghe giornate, posso dire che ora sono passate. domani andrà meglio, zoppicherò di meno, potrò fare sempre più cose normali. spero solo di non continuare a farle da sola. e dopotutto, in tanti mi sono stati vicini da lontano.

grazie