giovedì 8 settembre 2005

aggiornamento sulla situazione-lavoro:

nessun aggiornamento.

let me die in my footsteps

Stasera ho visto The atomic cafè

Non poteva non venirmi in mente questa canzone. Naturalmente è sempre di Bob.




I will not go down under te ground

'Cause somebody tells me that death's coming 'round

And I will not carry myself down to die

When I go to my grave my head will be high

Let me die in my footsteps

Before I go down under the ground


There's been rumors of war and wars that have been

The meaning of life has been lost in the wind

And some people thinking that the end is close by

'Stead of learning to live they are learning to die

Let me die in my footsteps

Before I go down under the ground.


I don't know if I'm smart but I think I can see

When someone is pulling the wool over me

And if this war comes and death's all around

Let me die on this land 'fore I die underground

Let me die in my footsteps

Before I go down under the ground


There's always been people that have to cause fear

They've been talking about a war now for many long years

I have read all last statement and I've not said a word

But now, Lord God, let my poor voice be heard

Let me die in my footsteps

Before I go down under the ground.


Let me drink from the water where the mountain streams flow

Let the smell of wild flowers flow free through my blood

Let me sleep in your meadow with the green grass and leaves

Let me walk down the highway with my brother in peace

Let me die in my footsteps

Before I go down under the ground.


Go out in your country where the land meets the sun

See the craters and the canyons and where the waterfalls run

Nevada, New Mexico, Arizona, Idaho

Let the state of this Union see deep down in your soul

And you'll die in your footsteps

Before you go down under the ground.


 












 

mercoledì 7 settembre 2005

eh sì perchè la Ila pensava che sarebbe stato avventuroso entusiasmante eccitante. iniziare una nuova fase della sua vita. mettere a disposizione le proprie conoscenze per il nobile scopo di innalzare l'arte e la cultura nel mondo. o in italia. ok, nel vicinato. ma non è così automatico. e oggi è in preda all'angoscia e a un sentimento proprio brutto quale questa sensazione di inutilità.


perchè studiare studiare studiare impegnarsi sbrigarsi dare tutto o quasi? per passare le giornate incollate al pc, alla ricerca di un lavoro nel campo della 'cultura' dell' 'arte' delle 'scienze umanistiche' che sembra un po' un ossimoro ma anche la storia dell'arte è una scienza anche io faccio ricerca. peccato che nessuno ma proprio nessuno sia interessato. i pochi che lo sono non hanno comunque bisogno. se la cavano anche senza di me. anzi, quello che è ancora peggio, è che non posso nemmeno mostrare quello che valgo.


oggi è proprio una giornata no. una giornata in cui mi sembra di valere poco.

regalatemi un lavoro. vi prego.


 

EHI VOI, RIDATEMI L'ESTATE!

martedì 6 settembre 2005

avevo una casetta piccolina in canadà

stanotte ho sognato la mia casetta veneziana. mi manca. nel sogno c'erano i vicini di casa anche se ne erano arrivati di nuovi, e non c'era più lo sciacquone rotto in bagno, anzi c'era un bagno tutto sbrilluccicoso, con sanitari nuovi in ceramica, rubinetti lucidi, saponette costose... e soprattutto c'era il gabinetto nella stessa stanza del bidet.


le scale per salire in casa erano molte di più (come se 4 piani senza ascensore non bastassero già) ed erano a chiocciola.


anche la mia stanza era molto diversa.


però è bastato quello per riempirmi di una nostalgia tale, che non vedo l'ora che arrivi la prossima settimana, anche se so che sarà doloroso perchè starò lì solo per pochi giorni..


 

l'arco di forza si è spezzato

vorrei capire un po' meglio quale routine riprende. l'università no.. lo studio in generale men che meno. il lavoro?? non è ancora routine. non è ancora lavoro. infatti, non è un bel niente.


primo lunedì di settembre. prime prove con il mio coretto. prima cantatina così tanto per leggere. programmi, progetti, speriamo sia l'anno buono. si parla di messa di minuit di Charpentier (quello dell'eurovisione) e abbiamo canticchiato il gloria di vivaldi. come adoro cantare...


quest'anno sarà la volta buona in cui la ila impara a cantare un po' seriamente?


sarebbe bello sfruttare al meglio le potenzialità della voce. saperla regolare, smorzare, farla crescere e vibrare quel tanto che basta. mi impegnerò.


intanto oggi pomeriggio ho partecipato al matrimonio più esilarante della mia vita.

(non era il mio).

a dire il vero era di sconosciuti.

ma i canti scelti dagli sposi erano di un kitsch che più kitsch di così non si può. ma chi dà il permesso a certa gente di comporre certi brani tipo 'l'arco di forza si è spezzato ecc.'??? sarò un'intransigente, ma sono canzoncine che stridono con la mia concezione di musica con la m maiuscola ma anche con quella minuscola.

andrea, il direttore del coro, mi ha fatto morire: suonava l'organo e faceva certe facce ripetendo a me che ero seduta sulla panca di fianco a lui: 'lo sposo è il mio elettrauto. pensiamo alla batteria della mia macchina'. ma si vedeva che non ce la faceva più a suonare certi accordi, certe melodie di una bruttezza incredibile. viva gli sposi. ma la prossima volta lasciate fare a noi con la scelta del repertorio. alla fine mi ha detto: col cavolo che facciamo l'ultimo canto (che si contendeva la palma del re del kitsch più kitsch con il canto alla comunione). io gli suono bach. tiè.