venerdì 20 gennaio 2006

chissà la primavera cos'è che porta

Sarò anche stufissima dell'inverno però l'asfalto coperto di brillantina ghiacciata che calpesto in queste sere al mio ritorno a casa è proprio bello, soprattutto quando la luce della luna (o di qualche lampione) lo illumina e lo fa vibrare come polvere di stelle cadenti.


Oggi mi è venuta un po' di nostalgia per i miei giri in bicicletta, non vedo l'ora di riprenderli. Il sole verso le due scaldava un pochino di più, mi vien voglia di dargli una pacca sulle spalle e dirgli "dai che ce la fai anche quest'anno". Ma certo che ce la fa Ilaria, la primavera arriva e dopo la primavera anche l'estate, però ecco è come dargli una spinta piuttosto che lasciarlo andare per conto proprio sull'altalena.


Dopo aver scosso la tovaglia del pranzo, ho messo una mano nello scrigno in cellophane che racchiude il giardino grasso, e c'era un bel tepore all'interno. Chissà quale mondo di insettini e foglioline verdi brulica lì dentro, a dispetto del freddo che c'è tutto intorno.. però la notte deve essere dura, con tutta quella brillantina intorno.. ma è vero che si godono un'ottima vista della luna, che questa sera è poco più di metà.


 

2 commenti:

  1. Che belle le tue parole. Soprattutto quando ti soffermi a pensare all'infinitamente piccolo che ci circonda. E' sinonimo di profondità d'animo e di una grande forza interiore.

    Sei davvero una bella persona.

    Notte Ila

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  2. A spider sewed at night

    Without a light

    Upon an arc of white.

    If ruff it was of dame

    Or shroud of gnome,

    Himself, himself inform.

    Of immortality

    His strategy

    Was physiognomy



    Brain

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